In Primo Piano
Precari senza voce sindacale: l'Europa dice no
10 Febbraio
Per mesi il governo dei “bocconiani” ha fatto tirare la cinghia agli italiani dicendo che era l’Europa a chiederlo. Rigore e austerithy applicati in nome delle direttive sovranazionali che avrebbero dovuto salvare l’Italia dal rischio default sull’esperienza della Grecia.
Sappiamo com’è poi andata a finire: recessione, disoccupazione, aumento del precariato e crollo dell’economia.
Tutto però in nome dell’Europa. Un’Europa diventata una matrigna nell’immaginario degli italiani perché indicata come origine di tutti i sacrifici chiesti ai cittadini dal “ragionier” Monti.
Ma l’Europa ci chiede ben altro. Ci chiede, per esempio, equità sociale e pari diritti per tutti i lavoratori.
A ribadirlo è proprio la Commissione europea che, in questi giorni, ha invitato l’Italia ad applicare pienamente la direttiva del Consiglio relativa al lavoro a tempo determinato (1999/70/CE). La normativa europea impone agli stati membri di mettere in vigore l’accordo quadro (raggiunto a livello Ue tra le organizzazioni che rappresentano i sindacati e i datori di lavoro) che fissa i principi generali e i requisiti minimi relativi ai lavoratori a tempo determinato.
La direttiva contiene l’obbligo assoluto di considerare i lavoratori a tempo determinato per il calcolo del numero dei rappresentanti sindacali.
Oggi, in barba alle norme comunitarie, in Italia non vengono riconosciuti i lavoratori precari (con contratti a termine di durata fino a nove mesi) nel conteggio delle Rsu.
Le norme italiane sono in aperto contrasto con le disposizioni della direttiva Ue, perché prendono in considerazione solo i contratti di lavoro a tempo determinato di più di nove mesi. Ciò significa che i dipendenti con contratti a tempo determinato di durata inferiore non vengono conteggiati per valutare se una società è grande abbastanza per essere tenuta a riconoscere organi di rappresentanza dei lavoratori. Questo ha un impatto sia sui lavoratori a tempo determinato sia su quelli a tempo indeterminato, perché limita la possibilità di stabilire una rappresentanza sindacale nelle aziende che non raggiungono il numero minimo fissato per legge.
La richiesta da parte della Commissione assume la forma di un “parere motivato” nell'ambito delle procedure di infrazione dell'UE. L'Italia ha ora due mesi di tempo per comunicare all’Europa le misure adottate per dare piena attuazione alla direttiva. In caso contrario, la Commissione può decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea.
A conti fatti, quindi, la “(contro)riforma Fornero” non è in linea con le regole Ue in materia di protezione dei diritti sindacali dei lavoratori a termine dato che, secondo la Commissione; “non ha sanato” i gap italiani rispetto alla normativa Europea.
Pertanto, a livello sindacale, gran parte dei circa 4 milioni di lavoratori precari in Italia (fonte: Cgia di Mestre) continua a vivere in una “condizione fantasma”, con pochi diritti, molti doveri, ma soprattutto priva di rappresentatività.
Ben venga il monito dell’Europa se servirà a dare il giusto peso e la giusta voce ai precari d’Italia. Il governo Monti, con la stampella di Pd-Pdl-Udc, ha fatto orecchio da mercante per troppo tempo. Ora è il momento di diventare europeisti sul serio, non più per applicare misure d’austerithy sulle spalle dei deboli, ma per dare, una volta per tutti, voce ai deboli, voce a tutti i lavoratori anche a quelli precari che ancora non hanno avuto “diritto di parola”, nonostante l’Italia da anni si regga anche sui loro sacrifici.
Sezione video
Altri Contenuti
Precari senza voce sindacale: l'Europa dice no10 FebbraioPer mesi il governo dei “bocconiani” ha fatto ... Leggi Tutto |
Lettera dei precari VVF ad Antonio Ingroia12 GennaioDott. Ingroia, Le scrivo come portavoce dei ... Leggi Tutto |
PRECARIATO: ALMENO QUALCUNO RICORDA DI PARLARNE!31 DicembreUN AUGURIO PER UN 2013 DIVERSO? INSERIRE NEI ... Leggi Tutto |
Dal Presidente dell'Associazione Nazionale Discontinui Vigili del Fuoco29 NovembreIl Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è ... Leggi Tutto |
Un esercito di precari24 Novembre«Un esercito di 230mila precari in scadenza, una ... Leggi Tutto |
Allarme della Corte dei Conti09 NovembreSapete cosa e' il precariato? Un rischio per ... Leggi Tutto |
Discontinui: ricorsi e contraddizioni11 OttobreSeconda vittoria dell'associazione vittime del precariato ancora una ... Leggi Tutto |
Buongiorno: sono una precaria07 OttobreBuongiorno, sono una precaria. Mi sono laureata ... Leggi Tutto |
Disoccupazione giovanile: Sud al 49,2 %04 OttobreLa disoccupazione giovanile torna a crescere e, dal ... Leggi Tutto |
Emendamento IdV per i Discontinui04 LuglioOggi 4 Luglio 2012 in Commissione al Senato ... Leggi Tutto |
FINALMENTE PRIMO TFR PAGATO.GRANDISSIMA VITTORIA PER I VIGILI DISCONTINUI!!!20 GiugnoOGGI PER LA PRIMA VOLTA E' STATO PAGATO ... Leggi Tutto |
A.L.Vi.P. con i lavoratori dell'Api di Falconara18 Giugno"L’A.L.Vi.P. Marche (Associazione dei Lavoratori Vittime del ... Leggi Tutto |
I Vigili del Fuoco dicono no all’ipocrisia delle parate04 GiugnoL’inutile parata del 2 giugno alla fine è ... Leggi Tutto |
Vigili del Fuoco Discontinui ma soprattutto LAVORATORI29 MarzoL'associazione A.L.Vi.P., di cui sono fiera di esserne ... Leggi Tutto |
INDENNITA' "UNA TANTUM" LAVORATORI SOMMINISTRATI21 MarzoE' stata istituita una indennità "una tantum" di ... Leggi Tutto |