Altri Contenuti
Così parlò...Berlusconi
02 Maggio
"Per il popolo della Libertà, cioé per una grande forza politica rappresentativa anche degli interessi e delle speranze della maggioranza dei lavoratori italiani, il primo maggio è l'occasione per confermare l'impegno del governo per la tutela dei diritti dei lavoratori, in particolare dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro senza più le garanzie, le certezze e le opportunità dei loro padri, in un tempo di crisi e di epocali trasformazioni dell'economia e della società".
Cari giovani da ora in poi dovete stare tranquilli perché a tutelare il vostro posto di lavoro ci penserà questa "grande forza politica" che sta governando il nostro Paese.
State tranquilli ...la loro assenza sul tema lavoro in tutti questi anni del resto non ha fatto altro che creare posti di lavoro e soprattutto far diminuire il fenomeno del precariato...non è così?
E poi che dire dei sindacati a loro vicini? Perché preoccuparsi? Spetta a loro, attraverso la volontà dei tesserati, impegnarsi per la tutela dei diritti dei lavoratori. O no?
La verità è che da oggi continueranno a fare quello che hanno sempre fatto : PROMESSE.
Siamo un Paese senza presente e dal futuro incerto.
Senza presente perché quelle tante promesse non sono mai state mantenute.
Dal futuro incerto perché se non riusciremo a liberarci di questo governo nei prossimi due anni per tutti noi sarà la morte di tutte le nostre speranze.
Da un lato verrà consacrato il sistema delle lobbies intoccabili, dall'altro verrà portato a termine il progetto di livellatura verso il basso dei lavoratori italiani. Le professioni rimarranno, ma gli stipendi verranno livellati al minimo, senza alcuna garanzia e sotto ricatto continuo del datore di lavoro, colluso con gli stessi e soliti sindacati amici.
Un sistema precario totalitario che condurrà i lavoratori più fortunati verso l' inevitabile giorno in cui si presenteranno davanti all'INPS per avere i propri conteggi della pensione ed accorgersi che la cifra non basterà neanche per coprire un affitto o una rata di mutuo mensile.
Il mondo del lavoro flessibile in Italia non può funzionare. Può coesistere ed essere tollerato solo in un Paese che offra delle vere garanzie al lavoratore e che lo tuteli in ogni momento lavorativo, dall'assunzione fino al licenziamento, dal licenziamento fino al nuovo impiego.
In Italia il concetto "TUTELA" non è ancora stato afferrato dai nostri governanti,o meglio, fanno finta di non comprenderne il significato.
Non dimentichiamo che il potere al governo glielo diamo noi attraverso il voto e non dimentichiamo che allo stesso modo i sindacati confederali esistono grazie alle deleghe dei lavoratori.
Pensiamoci bene la prossima volta che ci verrà data la possibilità di andare al voto.
Ma è mai possibile che il lavoratore italiano sia così macabramente autolesionista?
Qualcuno di noi ha voluto dargli fiducia ma i fatti parlano chiaramente: ha fallito!
LEGGIAMO BENE COSA VENIVA SCRITTO NEL 2009
"Nel 2010 nell’area Ocse ci sarà un numero impressionante di disoccupati: 57 milioni con un tasso che si avvicina intorno al 10%. Per l’Italia invece, contrariamente a quanto afferma il Governo Berlusconi, il peggio deve ancora arrivare. Infatti la maggiore crescita della disoccupazione si avrà l’anno prossimo quando il tasso arriverà nuovamente al di sopra del 10%. L’OCSE, l’organizzazione che ha sede a Parigi, ha stimato che nell’ultima fase del 2010, in Italia arriverà al 10,5%, il che significa che in alcune aree del paese, specie nel mezzogiorno si toccheranno punte di disoccupazione vicino al 18% e del 30% della popolazione attiva. La Campania è una delle Regioni a più alto tasso.
Ma il Governo non solo frena, ma il Premier Silvio Berlusconi lancia segnali di ottimismo, attribuendo alle opposizioni che definisce campioni del pessimismo, la volontà di rappresentare un paese sempre in difficoltà. Sicuramente fa bene a tenere lontano il pessimismo, ma non si può ignorare che la situazione è drammatica se si tiene conto anche che sia per questo, che per l’anno prossimo registreremo ancora una crescita negativa del Pil. La cosa ancora più grave che l’informazione ha ignorato del tutto l’informazione circa la diffusione del quadro rappresentato dall’OCSE".
ECCO COSA DICE L' ISTAT IN APRILE 2010
"I numeri parlano chiaro. In un anno, da marzo 2009 a quello 2010, sono andati in “fumo” 367 mila posti di lavoro con un tasso di occupazione pari al 56,7% , inferiore dello 0,1% rispetto a febbraio 2010 e dell’1,1% rispetto a marzo 2009. L’Istat rileva che le persone in cerca di occupazione sono 2 milioni e 194 mila. A febbraio erano 58 mila in meno, mentre rispetto all’anno scorso si sono aggiunte altre 236 mila unità (pari al 12% in più).
Il tasso di disoccupazione raggiunge i massimi storici dal secondo trimestre del 2002 ma non sembra scomporre il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il quale lo considera anche migliore di ciò che avevano previsto alcuni “gufi”. Fatto sta che l’ 8,8% di tasso di disoccupazione, rilevato a marzo, è un dato allarmante e soprattutto per la sua composizione. E’ aumentato dello 0,2% rispetto a febbraio e dell’1% , se confrontato con marzo 2009, ma l’aspetto più preoccupante rimane il 27,7% relativo al tasso di disoccupazione giovanile che, in lieve diminuzione rispetto a febbraio, segna un + 2,9% rispetto a marzo 2009".
E COSA DICE BANKITALIA IN APRILE 2010
"Crisi o non crisi, la crescita dell'economia italiana sarebbe stata comunque modesta". La conclusione è comunque che l'economia italiana "è tra quelle che maggiormente hanno risentito della recessione globale" ed è solo "in parte" condivisibile la tesi secondo cui il nostro paese è stato colpito in maniera meno intensa dalla crisi.
Ma state tutti tranquilli...oggi 1° maggio 2010 è stata fatta una promessa!
